Teatro La Scala

CITTADINANZA

La cittadinanza italiana è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5.12.1992.

A differenza della legge precedente, rivaluta il peso della volontà individuale nell’acquisto e nella perdita della cittadinanza e riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze, fatte salve le diverse disposizioni previste da accordi internazionali.

Per notizie in generale sulla cittadinanza italiana consultare il sito del Ministero degli Affari Esteri:
http://www.esteri.it/MAE/IT/Italiani_nel_Mondo/ServiziConsolari/Cittadinanza.htm


I figli minorenni di un padre cittadino italiano o di una madre cittadina italiana sono cittadini italiani. Affinché tale cittadinanza divenga operativa è necessario che venga trascritto in Italia l’atto di nascita del figlio minore. Per la documentazione occorrente per registrare la nascita consultare le informazioni relative alla voce stato civile.

La Cancelleria Consolare di Vienna tratta in particolare due fattispecie di pratiche di cittadinanza:
le richieste di cittadinanza italiana da parte di coniugi di un cittadino italiano e le ricostruzioni di cittadinanza italiana per discendenti da avi italiani.
Per ciascuna delle due problematiche si prega di contattare la Cancelleria Consolare per e-mail (consolato.vienna@esteri.it), specificando la propria situazione.

1) Acquisto della cittadinanza italiana da parte del coniuge di un cittadino (vai alla pagina).
2) Riconoscimento della cittadinanza italiana in caso di discendenza da avi italiani (vai alla pagina).
3) Rinuncia alla cittadinanza italiana (vai alla pagina).
Poiché con la denuncia nel 2010 della Convenzione di Strasburgo del 1963 sulla riduzione dei casi di cittadinanza plurima, non è più automatica la perdita della cittadinanza italiana da parte del cittadino che acquista volontariamente la cittadinanza austriaca, le autorità austriache chiedono ai cittadini italiani divenuti austriaci per naturalizzazione di rinunciare alla cittadinanza italiana. Tale rinuncia può essere fatta soltanto con atto formale.